Strumento PMI: Fase 2 – Attività di innovazione

La seconda fase dello strumento per le PMI prevede la possibilità di chiedere ingenti contributi per progetti che abbiano chiaramente un altissimo potenziale sia in termini di competitività che in termini di crescita aziendale.

La somma messa a disposizione è normalmente compresa tra 500 mila e 2,5milioni di euro, salvo la possibilità, anche in questo caso, di chiedere un surplus giustificando adeguatamente la richiesta in via eccezionale e solo nel caso in cui le attività consistano principalmente in ricerca.
Il tasso di finanziamento è pari al 70% a fondo perduto come per la Fase 1.

Riveste particolare importanza la redazione di un business plan strategico e di una valutazione di fattibilità che facciano emergere concrete possibilità di realizzazione e di ingresso nel mercato. Le attività principali consistono in dimostrazioni sperimentazione, miniaturizzazione, prototipazione e design.

Conclusa la seconda fase, l’idea dovrebbe già essere sufficientemente sviluppata, e pronta per essere distribuita e lanciata sul mercato. Mediamente la durata è compresa tra uno e due anni, ma motivando adeguatamente può ottenersi una proroga.

Per quanto riguarda il finanziamento in sé verranno applicate le regole standard di Horizon 2020. Pertanto verranno coperti il 70% dei costi diretti ammissibili. Sono compresi i costi del personale, delle attrezzature utilizzate, dei viaggi, infrastrutture beni e servizi. In linea di principio è ammissibile il subappalto a consulenti e università esterne. Ma occorre evidenziare che l’eventuale eccessivo ricorso a consulenze esterne potrebbe mettere in dubbio la capacità del soggetto proponente di sviluppare il progetto. In questi casi è preferibile giustificare dettagliatamente la necessità di tali prestazioni.

In generale i costi sono ammissibili se corrispondenti a quelli concordati nella convenzione sottoscritta, e se non vengono utilizzate altre forme di agevolazione per le stesse operazioni. Non sono previsti costi di marketing. Discorso diverso per quel che riguarda attività di comunicazione e di interazione con potenziali clienti e investitori e tutte le spese riguardanti la diffusione dei risultati.

Le PMI partecipanti, possono integrare il finanziamento ottenuto anche attraverso pagamenti “in natura”: attrazzature, infrastrutture o altre attività possono concorrere al pagamento della quota di cofinanziamento a carica dell’impresa (a condizione che non siano superiori ai costi di ammortamento).

L’obiettivo finale dello strumento per le PMI è inserire nel mercato il prodotto della ricerca e dell’innovazione. Compito ulteriore e imprescindibile per il soggetto proponente è specificare le modalità e i mezzi che si intendono utilizzare per raggiungere una massa critica di clienti e una sostenibilità nel breve/medio periodo, in attesa che il prodotto, superata la fase di lancio, cominci ad avere un ritorno economico concreto.