Bando aperto: Smart and sustainable Cities – scadenza febbraio 2017

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BANDO: “Città intelligenti e progetti faro per la comunità

DESCRIZIONE

Il concetto di “smart cities” nasce dall’esigenza di promuovere il rinnovamento ecosostenibile delle grandi aree urbane europee, nelle quali abita oltre il 72% della popolazione europea e nelle quali si consuma gran parte dell’energia prodotta a livello comunitario (70%). All’interno del programma Horizon 2020, le smart cities rivestono un ruolo di grande importanza non solo per via del numero sempre maggiore di persone che guardano alla città per le numerose opportunità di studio, lavoro, sviluppo e innovazione che essa offre, ma anche in virtù dei problemi di sovraffollamento, congestione ed inquinamento che caratterizzano le aree metropolitane.

SCOPO PRINCIPALE

L’obiettivo principale di questa call è quello di attivare soluzioni a livello di quartiere integranti abitazioni ed edifici intelligenti, reti energetiche intelligenti (elettricità, riscaldamento, telecomunicazioni, acqua, etc..), stoccaggio di energia, veicoli elettrici ed infrastrutture di ricarica intelligenti così come le ultime tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione, le quali dovranno essere basate su caratteristiche tecniche aperte. Tutto questo dovrà essere accompagnato da misure di efficienza energetica e dall’uso di consistenti quantità di energia rinnovabile a livello di quartiere. Lo scopo è quello di facilitare un’efficace trasformazione urbana attraverso l’uso intelligente, orientato alla domanda di mercato e al consumatore dei servizi e delle infrastrutture cittadine.

Le sfide principali per le città sostenibili ed intelligenti sono:

  • Fornire soluzioni che aumentino considerevolmente l’efficienza energetica e di risorse attraverso azioni rivolte al patrimonio edilizio, ai sistemi energetici, alla mobilità, ai cambiamenti climatici così come alla qualità di aria e acqua.
  • Tali azioni dovranno produrre un profondo impatto a livello economico, sociale e ambientale, favorendo una migliore qualità della vita, maggiore competitività, un amento dei posti di lavoro e della crescita.

OBIETTIVO

Le città intelligenti dovranno sviluppare e testare soluzioni integrate ed innovative a livello di quartiere. Queste città faro dovrebbero agire come esempi per le loro regioni, aiutando a pianificare la riproduzione delle soluzioni e adattarle a differenti condizioni locali. Inoltre dovrebbero anche essere ricercate relazioni con la più ampia rete di strategie di sviluppo urbano sostenibile ed integrato nel quadro dei fondi strutturali e di investimento europei, così come con il Fondo europeo per gli investimenti strategici(ESIF) riguardo ai fondi a disposizione per il miglioramento e la riproduzione dei progetti.

All’interno del programma Horizon 2020, una città può essere finanziata in qualità di città faro solo una volta. Inoltre è obbligatorio sviluppare e testare modelli economici innovativi che possano favorire l’applicazione delle soluzioni su larga scala e in località diverse durante il periodo di attuazione del progetto.

Un aspetto molto importante di questa call è la replicabilità delle soluzioni, le quali dovranno permettere alle città che ancora non hanno acquisito sufficienti competenze tecniche per essere città faro di poter partecipare attivamente ai progetti e di dedicarvi sufficienti risorse, allo scopo di eseguire un modello economico che permetta il finanziamento di ambiziose riproduzioni delle soluzioni nell’arco di pochi anni dalla fine del progetto. Saranno valutate attentamente le prove di un impegno di lungo termine da parte delle città coinvolte nell’iniziativa progettuale sia a favore della replicabilità sia dell’attiva trasmissione delle competenze acquisite.

E’ essenziale che le proposte comprendano tutti i seguenti aspetti:

  • Scelta di edifici di quartiere a basso impatto energetico scelti in relazione alla grandezza della città e alle condizioni locali che possano garantire un impatto positivo del progetto. Ogni edificio del quartiere dovrebbe diventare intelligente, più efficiente, affidabile e integrato nel sistema energetico del quartiere, attraverso l’utilizzo delle ultime tecnologie TIC, di contatori intelligenti, di una gestione intelligente delle risorse, della massa termica e dei sistemi di raffreddamento;
  • Questi edifici dovrebbero essere integrati tra loro per formare un quartiere intelligente per incrementarne l’efficienza e diminuire i costi;
  • Interazione e gestione intelligenti di sistemi energetici diversi (elettricità, riscaldamento, raffreddamento, gas, e altre reti..) a livello di quartiere, che vadano ben oltre la classica gestione della rete elettrica;
  • Integrazione e/o consolidamento a livello di quartiere di sistemi TIC a basse emissioni di carbonio;
  • Mobilità elettrica: assicurare la ricarica dei veicoli elettrici intelligenti e garantire al contempo l’impatto positivo dell’intero sistema energetico da un punto di visto tecnico ed economico. Dovrebbe inoltre essere predisposta la diffusione di veicoli elettrici (e relativi sistemi di ricarica) in aree con reti deboli o datate;
  • Garantire l’inclusione di partner dai settori dell’industria, del commercio, degli enti pubblici, della ricerca e delle PMI

E’ essenziale che tutte le città faro comprendano tutti gli aspetti seguenti:

  • Aumento significativo dell’efficienza energetica: integrazione innovativa tra edifici nuovi ed esistenti. Le proposte dovranno riunire le misure di efficienza energetica nella categoria edifici o in gruppi di edifici simili all’interno del BEST table nel portale per i partecipanti;
  • Includere fonti di energia rinnovabile massimizzando l’uso di risorse locali (inclusi il calore in eccesso e l’accumulo di elettricità e/o calore) e di consistenti quote di autoconsumo;
  • Infrastrutture di rifornimento elettrico integrate per i veicoli elettrici. E’ anche necessario stimare l’impatto della diffusione di una grande quantità di veicoli sulla rete elettrica;
  • Uso di tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione per una gestione migliorata della pianificazione, del controllo e della manutenzione delle infrastrutture urbane e delle tecnologie in funzione negli edifici, dell’energia e dei trasporti, che permettano anche migliori servizi per gli individui e le imprese;
  • Dimostrare l’interoperabilità tra i moduli software per permettere un efficace gestione dei componenti e dei flussi di informazioni. Al fine di assicurare l’adattabilità all’evoluzione della tecnologia e alle esigenze dei consumatori, le piattaforme urbane TIC devono basarsi su dettagli tecnici aperti, comprese le data structures e le application program interfaces (API);
  • Sviluppare modelli economici innovativi per dimostrare il basso di livello di rischio tecnico e finanziario necessario per investimenti di ampia portata in altre città europee con simili caratteristiche. Dovranno essere forniti piani riguardanti la diffusione delle soluzioni nelle città faro e la loro replicabilità nelle città aderenti

Ogni progetto dovrebbe:

  • Affrontare sfide urbane concrete identificate dalle rispettive autorità cittadine;
  • Possedere un sistema di controllo delle performance che duri per un periodo di almeno due anni durante la fase progettuale;
  • Sviluppare un convincente piano di replicabilità e investimento per ogni città faro e ogni città partecipante che descriva:
  1. Le azioni intraprese dai partner in ogni città per assicurare la replicabilità delle soluzioni su larga scala dopo la conclusione positiva del progetto
  2. La provenienza dei fondi. L’iniziale piano di investimenti dovrebbe mostrare che il capitale privato può sostituire futuri investimenti a basso rischio tecnico e finanziario in modo da rendere le regioni economicamente deboli più appetibili per gli investitori.
  • Avere un consorzio con ruoli ben definiti e responsabilità per tutti i soggetti coinvolti. Le differenti azioni in ogni città dovranno inoltre dimostrare un’eccellente sinergia;
  • Avere una copertura geografica ben bilanciata tra città faro e città partecipanti;
  • Impegnarsi a rispettare i requisisti tecnico-scientifici per sostenere l’affidabilità e la sostenibilità: Open data e interoperabilità sono condizioni necessarie per permettere una facilità di innovazione, di replicabilità;
  • Contribuire ai sistemi comuni di raccolta dati, alla metodologia di misurazione e alla divulgazione al fine di facilitare una metodologia comune di calcolo dell’impatto e altri metodi di misura (specialmente per il risparmio energetico, la riduzione di CO2, l’occupazione, l’impatto ambientale, etc..);
  • Comprendere un pacchetto di lavoro per la cooperazione con altri progetti selezionati sulle questioni progettuali più importanti, inclusi il modello economico e le barriere legali e normative;
  • Includere tutti i dati sulle performance all’interno del database “Smart Cities Information System (SCIS);
  • Utilizzare un protocollo di monitoraggio efficace e fattibile utilizzabile anche dopo la fine del progetto per favorire progetti futuri

IMPATTO ATTESO

Ogni progetto dovrebbe contribuire in maniera significativa ai seguenti risultati:

  • Mettere in pratica una soluzione finanziabile per una sfida identificata dalla città;
  • Aumentare l’efficienza energetica su scala di quartiere;
  • Incrementare significativamente la quota di energie rinnovabili, la loro integrazione nel sistema energetico così come stimolare l’autoconsumo e ridurre i tagli al minimo;
  • Migliorare la qualità dell’aria a livello locale;
  • Ridurre i rischi tecnici e finanziari e favorire la fiducia degli investitori nell’investire in progetti di replicabilità su larga scala;
  • Rendere il sistema energetico locale più sicuro, più stabile ed economico per i cittadini e gli enti pubblici;
  • Assicurare il lancio di veicoli elettrici nelle città contenendo al contempo il bisogno di aggiornare le reti elettriche;
  • Ridurre il trasporto basato sui combustibili fossili, basandosi sulla misura d’intensità elettrica europea di 540 CO2/KWh;
  • Creare legami forti e una cooperazione attiva tra le città di numerosi stati membri, coprendo un’ampia gamma di città e un’area geografica con differenti zone climatiche e situazioni economiche.

BENEFICIARI

Può presentare proposta progettuale a valere sul presente bando: qualsiasi consorzio costituito da almeno tre soggetti giuridici, ognuno stabilito in un diverso Stato membro dell’UE o un paese associato a Horizon 2020. Tutti e tre i soggetti giuridici devono essere indipendenti l’uno dall’altro.

Ogni progetto deve:

  • Essere realizzato in 3 città faro che sono situate in diversi paesi membri dell’UE o in paesi partner ad essa associati
  • Coinvolgere almeno tre città replicanti da almeno 3 differenti paesi dell’UE o di paesi ad essa associati, differenti anche dai paesi delle città faro.

Ogni città faro deve:

avere un Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), giudicato positivamente dal Patto dei Sindaci prima dell’invio di qualsivoglia proposta.

BUDGET

Il budget a disposizione per questa call ammonta a 69.500.000 EUR.

Il cofinanziamento da parte dell’UE copre al massimo il 70% del budget progettuale.

La Commissione ritiene che le proposte per un contributo da parte dell’UE compreso tra 12 e 18 milioni di euro permetterebbero di affrontare in modo appropriato questa sfida specifica. Questo non preclude comunque l’invio di proposte che prevedono un budget differente.

SCADENZA

14 febbraio 2017, ore 17:00

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