Pubblicato bando su efficientamento energetico

Termine_Efficienza-Energetica1

Bando: Integration of Demand Response in Energy Management Systems while ensuring interoperability through Public Private Partnership (EeB PPP) 

Descrizione e obiettivo specifico

Gli strumenti di controllo, automazione e monitoraggio che possono essere integrati negli edifici al fine di migliorarne le performance energetiche stanno diventando sempre più sofisticati. Una delle sfide proposte da questo bando è q g uella di costruire sistemi che riescano a gestire l’interoperabilità energetica tra diverse utenze. Le soluzioni devono essere in grado di assicurare il monitoraggio dell’efficienza dei sistemi di riscaldamento, acqua calda, ventilazione, raffreddamento, illuminazione, ombreggiatura, stoccaggio e produzione di energia e altri servizi interni all’edificio, garantendo nel contempo un ambiente interno di alta qualità. Questo include inoltre la ricerca di sistemi di domanda-risposta e di gestione dell’energia per il singolo cliente.

La sfida è quella di integrare la domanda-risposta integrando tutti gli elementi in un Sistema di Gestione Energetico volto all’ottimizzazione di consumo, produzione e stoccaggio di energia considerando il prezzo e la disponibilità di energia fornita attraverso la rete. Una sfida particolare è data dal fatto che i sistemi di gestione dell’energia e i dispositivi domotici spesso non sono interoperabili, perché legati a marchi diversi e/o tecnologie o standard diversi. Il progetto dovrebbe affrontare questo problema operando a favore dell’interoperabilità dei vari sistemi.

Ambito

A livello di unità immobiliare ed edilizia (residenziale o non) il focus dovrebbe essere posto sull’ottimizzazione, integrazione e dimostrazione di soluzioni per l’interoperabilità energetica, incluso lo sviluppo di nuove tecnologie.

Le soluzioni proposte devono essere dimostrate su edifici intelligenti che incorporano già sistemi di Energy Management e altre tecnologie innovative.

Le soluzioni proposte devono essere in grado di garantire oltre che l’interoperabilità tra utenze, anche la capacità di auto-apprendimento: rilevamento di condizioni climatiche interne ed esterne all’edificio, rilevamento della disponibilità di energia da fonti rinnovabili  generata localmente, prezzo dell’energia da griglie e capacità di stoccaggio di energia locale. Anche la possibilità di servizi di clustering di domanda-risposta individuale, di auto-generazione e conservazione a livello distrettuale dovrebbe essere considerati. Tali soluzioni devono essere efficaci e resilienti garantendo bassi costi operativi e di manutenzione e potrebbero includere anche la funzione di manutenzione preventiva. Le soluzioni devono essere compatibili e opportunamente integrate con le reti intelligenti tramite standard liberi, tenendo conto delle norme esistenti, nonché di norme in fase di sviluppo. Le attività proposte devono chiaramente coinvolgere e impegnare gli occupanti dell’edificio, aiutandoli a diventare una parte interattiva della soluzione di domanda-risposta, oltre a gestire meglio il loro fabbisogno energetico. Le proposte dovrebbero coinvolgere i fornitori di energia (DSO) e fornitori di tecnologia industriale.

Impatto atteso

Dalle proposte sono attesi i seguenti risultati:

  • Facilitare lo sviluppo di soluzioni in grado di migliorare la domanda-risposta degli edifici;
  • Ottimizzazione in tempo reale di domanda e offerta di energia grazie all’integrazione della domanda-risposta nei sistemi di gestione intelligente dell’edificio e/o in altri sistemi;
  • Alta replicabilità in tutta l’Europa;
  • Risparmio dei costi energetici attraverso soluzioni domotiche integrate;
  • Alta qualità ambientale interna  e capacità di adattamento alle condizioni esterne, che porta a migliori standard di comfort e di vita, ottimizzando il consumo di energia.

Beneficiari

Possono presentare proposte a valere su fondi dell’Unione Europea: ogni persona giuridica basata in uno stato Membro o in un Paese associato, o creata nell’ambito delle leggi europee; ogni organizzazione internazionale europea di interesse; ogni persona giuridica basata in un paese terzo identificata nel work programme. Il consorzio deve esser composto da almeno tre soggetti giuridici, ognuno stabilito in un diverso Stato membro dell’UE o un paese associato a Horizon 2020. Tutti e tre i soggetti giuridici devono essere indipendenti l’uno dall’altro.

Budget

La Commissione ritiene che le proposte per un contributo da parte dell’UE compreso tra 3 e 4 milioni di EURpermetterebbero di affrontare in modo appropriato questa sfida specifica. Il contributo della Commissione coprirà il 70% per le imprese e gli enti profit; il 100% per gli enti non profit, università, centri di ricerca ed enti pubblici.

 

Scadenza 19 gennaio 2017

Lascia un commento

(Non sarà pubblicata)
(compreso http://)


tre × = 18

Attenzione: Puoi usare solo questi tag html:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>