Net Futures 2015 a Bruxelles: nuove tecnologie e smart cities

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Il vento che soffia a Brussels è ormai inesorabilmente diretto verso nuovi, rivoluzionari paradigmi economici.

L’Internet of Things European Research Cluster, un organismo istituito dalla Commissione europea per agevolare il passaggio all’era dell’ubiquità informatica, ha già mappato alcune delle miriadi di canali in cui l’Internet of Things (IoT) si sta già articolando per collegare il pianeta in una rete distribuita a livello globale.

Nella stessa direzione vanno gli investimenti della Commissione europea sulle energie rinnovabili, le infrastrutture energetiche e l’ efficenza energetica, che promuovendo una serie di azioni, attaverso il ricorso ad innovativi strumenti finanziari all’interno dei fondi SIE (fondi strutturali e di investimento), offrono molteplici opportunità alle imprese interessate. Queste sono nel complesso imprese orientate alla ricerca e innovazione nel settore delle tecnologie a bassa emissione di carbonio; imprese comuni e spa capitale misto pubblico-privato promotrici di progetti di infrastrutture energetiche di interesse europeo e imprese di produzione o distribuzione di rinnovabili, nonchè nella gestione delle reti e società di consulenza.

In questa visione la Commissione europea ha organizzato il 25 e 26 marzo un importante evento a “The Egg” in Rue Bara a Brussels, dove si é incontrata una nuova generazione di studiosi votati all’interdisciplinarietà, che riunisce campi prima separati, come le scienze ecologiche, la chimica, la biologia, l’ingegneria, l’architettura, l’urbanistica e l’informatica.

L’evento come da titolo, “NetFutures 2015” si è incentrato sugli attuali progetti Europei di Sviluppo intorno ai temi di “Smart Cities“, le città intelligenti che grazie all’impiego diffuso di nuove tecnologie della comunicazione, della mobilità, dell’ambiente e dell’efficienza energetica, tendono all’ottimizzazione e innovazione dei servizi pubblici e dunque ad un miglioramento della qualità della vita, con una particolare attenzione alle “Startups”, agli “Acceleration Programs” e alla “Policy” dal punto di vista dei partners di progetto e dei DG della Commissione Europea.

In questa occasione sono state presentate le attuali Open Platforms (come Fi-Ware) dove PMI e Comunità possono interfacciarsi con una piattaforma comune di sviluppo sia per progetti locali che per testbed di nuove tecnologie.

Sicuramente è stato un riuscito evento di networking e di incontro, organizzato con lo scopo di mettere in rete tutti gli attori della rivoluzione, aziende, centri di ricerca e privati attivi negli ambiti delle ICT, Renewables, Infrastructures e Policy.

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