Progetto europeo di cooperazione tra Italia e Tunisia: TATRAC

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Il progetto “TATRACTissu Associatif et Transfert de Connaissances – Tessuto associativo e transferimento di conoscenza, è entrato nel vivo dello svolgimento. Si tratta di un progetto di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Tunisia finanziato con lo strumento europeo di vicinato e partenariato 2007-2013 – IEVP – http://www.enpicbcmed.eu/.
Si è infatti svolta a Tunisi dal 9 al 12 Marzo 2015 la prima sessione di sensibilizzazione, che ha visto coinvolti tutti i partner del progetto e le associazioni tunisine selezionate.

Gli obietti principali del progetto sono:

  • Il consolidamento del ruolo del tessuto associativo nel sistema nazionale di innovazione;
  • La valorizzazione delle conoscenze scientifiche e la condivisione di buone pratiche;
  • Il radicarsi di una cultura dell’innovazione

Tra i Partner locali di Tatrac erano presenti l’ANPR, (Agenzia Nazionale di Promozione della Ricerca in Tunisia) beneficiaria del progetto; ISBAN – Istituto Superiore delle Belle Arti di Nabeul – Université de Carthage; ESSECT – Scuola Superiore delle Scienze Economiche e Commerciali di Tunisi; ISHTC – Istituto Superiore di Storia della Tunisia Contemporanea – Université de la Manouba.

Relativamente alla compagine italiana, era presente l’organizzazione Cesie – Centro Studi Internazionale Europeo (www.cesie.org), l’Università degli studi di Catania – Dipartimento di ingegneria industriale, e la So.Ge.Vi. Società di Gestione della Valle dell’Ippari, rappresentata da Ernesto Mangano, delegato da ImpresaEuropa.

Durante la tre giorni di sensibilizzazione sono state affrontate diverse tematiche, di particolare interesse culturale, sociale ed ambientale. Gli esperti delle Istituzioni Nazionali, del mondo delle associazioni e della società civile hanno parlato di “Ricerca e azione nel campo dell’acqua”, di “Progetti di cooperazione internazionale”, di “Utilità della scienza del patrimonio” e del modo in cui l’arte, il sapere e la conoscenza possono portare beneficio alla società.

Particolarmente interessanti anche gli interventi in tema di nuove tecnologie e buone pratiche in campo agricolo come possibile soluzione alla crisi ambientale che interessa sempre di più l’Europa e il mondo industrializzato in generale.

Il progetto prevede per i prossimi mesi una fase di formazione che avrà come oggetto specifico la condivisione e il confronto sui metodi di trasferimento della conoscenza e delle buone pratiche in tutti i settori di interesse. La sessione di formazione si svolgerà in Sicilia, nelle città di Palermo, Catania e nel comprensorio della Valle dell’Ippari, entro la fine del prossimo Giugno.

Sono previste diverse tipologie di attività quali seminari, workshop, visite guidate presso le associazioni e le imprese che utilizzano buone pratiche e impianti tecnologici ad alta efficienza e a basso impatto ambientale.

Obiettivo finale del progetto sarà la predisposizione di una guida tematica, realizzata dagli stessi partner, contenente le tecniche, le buone pratiche e le conoscenze trasferite e condivise nel corso dei 18 mesi previsti per l’implementazione del progetto.

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